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febbraio 04
20:15 2013

MILAN – Balotelli, rivincita completa. Inter agganciata in un colpo e inglesi che urlano: “MAMMA MIA BALOTELLI!”

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Dal Sun al Daily Mirror, tutti i tabloids d’Oltremanica celebrano il grande esordio in rossonero dell’ex attaccante del City. La sua doppietta, intanto, vale l’aggancio ai cugini.

Lo hanno tartassato, criticato, gli hanno puntato il dito contro più e più volte divertendosi ad intrufolarsi nella sua vita privata e a riempire pagine di scoop e scandali spesso gonfiati da un eccessivo moralismo e da un’inappropriata voglia di destare scalpore. Eppure, all’indomani di Milan-Udinese, i malefici tabloids inglesi sono i primi a celebrare lo spettacolare esordio di Mario Balotelli.

Il risveglio del giorno dopo, infatti, per l’attaccante della Nazionale è stato più dolce che mai, quasi una sorta di rivincita gustosa e preannunciata contro il passato, recente e non.

“ALLA FACCIA DI…” Con questa colorita locuzione Balo si era sfogato nell’intervista post- partita andando a liberare la sua rabbia contro chi, in un modo o nell’altro, aveva dimostrato di non credere in lui. Ebbene, “alla faccia di…” è un’espressione che va benissimo per tutti coloro che lo avevano criticato e giudicato in maniera troppo scontata e precoce. A partire dal Sun, il giornale a cui SuperMario aveva negato la risposta nel corso della sua conferenza stampa di presentazione a San Siro proprio a causa dell’eccessivo accanimento nei suoi confronti durante la permanenza in Inghilterra. E oggi è proprio da questa testata giornalistica che il nuovo numero 45 rossonero riceve gli elogi più sentiti. Elogi che però si ricollegano alla proverbiale vena ironica e pungente dei giornalisti inglesi, che magari nella grande prestazione di Balotelli a San Siro non ci vedono soltanto la rinascita di un campione, ma anche (anzi, soprattutto) un grande errore del Manchester City, reo di averlo fatto partire. Si, perché mentre la prova di Balo contro gli uomini di Guidolin è stata semplicemente “sensational”, la squadra di Mancini, impegnata qualche ora prima in Premier League, non è riuscita ad andare oltre uno stentato pareggio casalingo contro il Liverpool (un punto ottenuto soltanto grazie ad una papera di Reina che ha spalancato la strada del 2-2 ad Aguero, senza però riuscire ad evitare la fuga dello United, ora a +9). Non solo Sun, però. L’immagine di SuperMario con le braccia spalancate e lo sguardo fiero e festante che si rivolge ora alla Curva Sud ora alla Curva Nord, campeggia in tutti i quotidiani inglesi. Più o meno sulla farsa riga del Sun, anche il Daily Mirror appesantisce i rimpianti del City con un bel “what you’re missing”. Tuttavia, in questo caso non manca una certa vena nazionalistica nelle righe dedicate alla Balo’s night, in quanto viene precisata con minuziosa malizia la vergogna dei cori contro Balotelli che si sono uditi durante Chievo-Juventus da parte delle due tifoserie. A tal proposito, gli inglesi ricordano come l’acceso e ignobile razzismo che purtroppo di tanto in tanto fa ancora capolino negli stadi italiani sia stato uno dei motivi che qualche anno fa portò l’ex centravanti dell’Inter in Gran Bretagna. Ma, dopo questo breve incisi, il Mirror riprende ad elogiare in maniera instancabile il campione ormai rimpatriato esclamando con vigore: “fires up Milan”, seguito poi dallo Star, per il quale Balotelli “torna a far volare il Milan”. Non manca all’appello il Telegraph che, tanto per sottolineare il grossolano errore del City, inserisce la foto dell’esultante Balotelli sotto la notizia del pari tra l’undici di Mancini e il Liverpool.

“E ALLA FACCIA DI…” Meglio di così, quindi, per SuperMario non poteva proprio andare. La serata perfetta di ieri sera è continuata con i giusti frutti raccolti (o letti, mettetela come volete) stamattina. Tutto un disegno, uno splendido dipinto, ideato e realizzato da quel fantasiose pittore che tutti chiamiamo destino. La trattativa complicata, l’amore dichiarato, la presentazione in grande stile dopo la rituale cena da Giannino. Il film del figliol prodigo che torna in patria per indossare la maglia tanto amata e desiderata, dopo aver letteralmente lanciato per terra quella dei tanto odiati rivali. I calzini rossoneri sotto la tuta dell’Inter che gli costavano le botte da Materazzi e l’apprezzamento incondizionato di quelli che soltanto adesso sono i suoi tifosi, i gol e le “balotellate” d’Oltremanica e ora… Ora l’infortunio di Pazzini durante il riscaldamento, la Curva che si infiamma per il suo inaspettato impiego dal primo minuto… Il tutto in una serata preceduta dalle sconfitte di Lazio e, guarda caso, Inter. Poi il gol sfiorato dopo 35 secondi che per Galliani (ma non solo) “sarebbe stato l’apoteosi”. L’intesa e i sorrisi con Niang ed El Shaarawy, il primo gol, il primo bacio alla Sud, l’Udinese che tenta di rovinare la festa e quel rigore inesistente (propiziato proprio da un duetto col Faraone) che quasi sembra essere la pennellata finale su un capolavoro inimmaginabile. La doppietta, la vittoria e la corsa trionfale con i compagni. Ma non è finita, perché il destino, come qualunque artista che si rispetti, è un perfezionista. Non è un caso, infatti, che l’esordio con doppietta di Balotelli in rossonero corrisponda anche all’aggancio del Milan all’Inter in classifica. Un risultato, figlio del duro lavoro di questi ultimi mesi, suggellato nella maniera più soddisfacente (tra l’altro con due gol segnati a Padelli, ex Liverpool, e portiere di fede interista). Una trama speciale per un personaggio, un giocatore, un ragazzo unico che in terra inglese già rimpiangono. Un vero e proprio patrimonio del nostro calcio che, una volta presa davvero coscienza della proprio forza e della propria grandezza potrà finalmente smettere di chiedersi: “Why always me?”.

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