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CRITICA A…L MERCATO DELLE MILANESI E ALL’AGENTE DI VERRATTI- EDITORIALE DI MASSIMO MORABITO

CRITICA A…L MERCATO DELLE MILANESI E ALL’AGENTE DI VERRATTI- EDITORIALE DI MASSIMO MORABITO

0 Comments 🕔11.lug 2012

Che il mercato italiano fosse povero, lo si sapeva da tempo. Come detto giustamente da Galliani sarà difficile far venire in italia i grandi campioni, per questo si cercano giovani di belle speranze e si cerca di trattenere ancora quei pochi fuoriclasse rimasti. Ma abbiamo messo a confronto il mercato delle due milanesi e abbiamo notato una sostanziale differenza. Entrambe stanno attuando un deciso taglio agli ingaggi ma mentre l’Inter con quello che risparmia dai contratti sta cercando comunque di mettere in moto un mercato dignitoso, sul fronte Milan c’è la più grande apatia vista negli ultimi anni. Daccordo che i rossoneri hanno vinto uno scudetto e sono arrivati secondi negli ultimi due anni, ma è anche vero che la spina dorsale di quella squadra non c’è più. E allora la domanda sorge spontanea: se Berlusconi ogni anno di tasca sua ripiana i debiti del club, i soldi risparmiati dei vari contratti di Seedorf, Inzaghi, Gattuso e Nesta che fine hanno fatto? Possibile che non ci sia un cosidetto tesoretto dal quale attingere? Moratti di contro ha mandato via tutte le zavorre del triplete e li sta rimpiazzando adeguatamente. E’ vero che l’Inter dopo l’ultima stagione aveva la necessità di rivoluzionare, ma se il Milan è tornato grande negli ultimi due anni, i neroazzurri lo sono stati per sette anni di fila. Mica briciole. Ma una critica che mi sento di rivolgere ad entrambe è la mancanza di programmazione. Il marchio Inter e, molto di più, del Milan sono conosciuti a livello internazionale ma a mio parere non valorizzato al massimo. Prendiamo ad esempio la Juventus: dopo i fallimenti ha fatto tabula rasa e ha puntato diritto anche al rilancio del marchio Juventus che porta introiti non indifferenti. Senza pensare che la Vecchia Signora è andata addirittura oltre costruendo uno stadio di proprietà. Insomma dice bene Galliani che Berlusconi ogni anno non può rimmeterci di tasca propria ma è anche vero che allora si deve cercare un nuovo modo per ricavare introiti.

A proposito di mercato povero, trovo fuori luogo le parole dell’agente di Verratti che ha dato del miope a tutti i club italiani che hanno deciso di non puntare sul suo assistito che andrà nel PSG.  Forse l’agente vive in un altro mondo. Parliamoci chiaro. Verratti è uscito da pochissimo. Per un ottima stagione la valutazione è schizzata a 12-15 milioni. Ma stiamo scherzando? Gente sveglia! Le qualità del giocatore sono indiscusse ma certe cifre sono spropositate. In fondo un campionato di serie b nel Pescara ha fatto, mica nel Barcellona o nel Manchester United. Il buon agente Donato Di Campli dovrebbe capire che solo un frustato sceicco poteva spendere certe cifre per un ventenne semisconosciuto, avendo praticamente fallito tutti gli obbiettivi primari: Tevez, Thiago Silva, Pato… Magari tra qualche anno mi ricrederò ma per adesso imbocca al lupo a Verratti e… ai 15 milioni del PSG.

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